Hit Parade

sabato 4 luglio 2009

Stamattina sarei dovuto uscire per una giro in bici coi TriCycli. La gita prevedeva di raggiungere il punto di partenza in treno. Quindi, per arrivare alla stazione di Cadorna di Milano delle 8.50, ho dovuto puntare la sveglia alle 6.15.
Mi sono alzato di buon'ora, trascinato per casa preparandomi in modalità automa e quindi fiondato in auto alla volta del capoluogo lombardo. Poco prima di arrivare a imboccare il casello autostradale, però, è squillato il cellulare. Era l'imperatore TriCyclo che mi avvertiva che per un problema tecnico alla sua bici era tutto annullato.
Vabbè.
Pazienza.
Ho girato i tacchi della mia suoromobile e me ne sono tornato verso casa.
E ora che potevo fare?

  1. Potevo stirare.
  2. Potevo fare le polveri.
  3. Potevo dare una passata alle piastrelle della cucina e del bagno.
Ma anche no!
Ho deciso invece di inforcare comunque la mia bicicletta e di andare sino a un posto in cui ero quasi arrivato nove anni fa. All'epoca non ero giunto esattamente alla sommità, così la cosa mi era rimasta un pochetto nel gozzo.
Certo che senza compagnia, rischiavo di annoiarmi un po'. Così, per avere una colonna sonora durante la mattinata, sono risalito in casa e ho riesumato il mio vecchio lettore mp3. Non lo usavo da non so quanto tempo e quindi non ricordavo cosa ci fosse caricato.
È stata una piacevole sorpresa scoprire che c'era un bel po' di musica anni '80, qualcosa dei Scissor Sister, Robbie Williams, un po' di Kylie Minogue e tanta, tanta Madonna. Certo, nulla per palati fini.
Ma mi ha messo di buon umore.
Potrebbe essere lo stesso anche per voi. Vi serve solo una bici e un'erta da scalare! :-D



Ah! Alla sommità del mio giro, sono incappato in una cappella votiva davvero singolare. Vi chiedo: se voi foste la Madonna (intendo quella più vecchia... no, aspetta... quella originale! :-D) e qualcuno vi dedicasse questo Monte Rushmore di cherubini, che gli fareste dall'alto dei cieli?

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È andata!

domenica 28 giugno 2009



"Questa cosa è bellissima...
Bellissima.
Sono davvero contento."

È quanto ho sentito dire da un uomo alla moglie e alla piccola figlia mentre la gente si stava radunando prima che partisse il corteo del Gay Pride 2009 di Genova.
Credo che questa frase fotografi bene il clima che si è respirato ieri.
Ecco BergemBear a Genova.
Photo courtesy of SacherFire!
PS: Visione consigliatissima! Ho trovato questo photostream di Michele Rossi fantastico. Spero l'autore non ne abbia a male se inserisco il collegamento nel mio blog.

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Si va!

venerdì 26 giugno 2009


Ok, io domani sono qui. Ci si vede???

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Don't Stop 'Til You Get Enough

Io non ho mai avuto idoli nel mondo dello sport, della politica, del cinema o della musica. Insomma, non ho mai avuto idoli in generale.
Però se c'è qualcuno di cui possa dire di essere stato perlomeno un fan da ragazzo, questo era Michael Jackson.
Mi spiace.
Mi spiace che la notizia della sua morte non mi abbia suscitato alcuna emozione particolare.
In cuore mio, credo che se ne fosse andato già da molto, molto tempo.

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Omofobia - come è finita...

domenica 21 giugno 2009



-----Messaggio originale-----

Da: Pinco Pallino
Inviato: martedì 9 giugno 2009 18.57
A: Stoney
Oggetto: ok


hai avuto il tuo pomeriggio di gloria,
ora puoi gentilmente rimuovere da flickr blogger e facebook il mio nome? Non ho nessun diritto di insultarmi in pubblico: io ti ho solo espresso il mio parere in PRIVATO.
Se sono stato rude, beh tu non sei da meno nel diffamarmi pubblicamente.
Non stai dando un bell'esempio alla tua categoria.
Spero in un guizzo di buon senso.

Pinco Pallino

-----Messaggio originale-----
From: Stoney
To: Pinco Pallino
Sent: Tuesday, June 09, 2009 7:12 PM
Subject: R: ok


Non cercavo nessun pomeriggio di gloria, sono un tipo che preferisce farsi i cavoli propri. Il fatto di mettere alcune tue foto tra le preferite era solo un apprezzamento sia dei tuoi lavori che del tuo aspetto. Nulla di più. Mi avessi chiesto di toglierle, lo avrei fatto senza colpo ferire. Ma hai preferito insultarmi gratuitamente senza alcun motivo.
Se le tue foto sono belle (mi riferisco ai tuoi lavori in generale) il fatto che le apprezzi anche un omosessuale non dovrebbe infastidirti. Ma ognuno ha le sue idee.
E questo lo accetto. Accetto un po' meno il modo in cui hai voluto farle valere.
Avrei capito la tua reazione se ti avessi in qualche modo infastidito con commenti fuori luogo, ma così non ho fatto.
Quando tu hai deciso di insultarmi dovevi esser pronto a prenderti la responsabilità di quanto affermavi. Come dobbiamo fare tutti noi. Froci e non.
Ora cercherò di fermare l'attacco personale a te, di sicuro non quello all'omofobia.
Come ti ripeto,
Buona fortuna.
Pietro

-----Messaggio originale-----
Da: Pinco Pallino
Inviato: martedì 9 giugno 2009 19.49
A: Stoney
Oggetto: Re: ok


Lo spero vivamente, anche perchè il privato è una cosa il pubblico è ben altro.
Per me puoi fare guerra pure al Papa, basta che il mio nome scompaia dai vostri stream e mi riferisco a tutti i tuoi contatti che si sono unico con animosità a dir poco fuori luogo.
Confido nella tua parola.

Pinco Pallino

-----Messaggio originale-----
Da: Pinco Pallino
Inviato: martedì 9 giugno 2009 20.31
A: Stoney
Oggetto: scusami


io che ci ho pure creduto...
ok forse hai da fare ma il mio nome è ancora lì anzi a quanto pare avete anche aperto un bel gruppo con un post dedicato A Pinco Pallino il represso
Ma che ne sapete di me? Giudiccate una persona da una frase e pretendete di distinguere i buoni dai cattivi?
Represso poi... se ci sono persone che si scatenanon in questo modo attivandosi in quella maniera allora non so proprio da che pulpito viene la predica.
In attesa che tu onori la parola data
ti invio distinti saluti

Pinco Pallino

-----Messaggio originale-----
From: Stoney
To: Pinco Pallino
Sent: Tuesday, June 09, 2009 9:12 PM
Subject: R: ok


Ti prometto che farò tutto il possibile. Non sono responsabile (né sapevo) di alcuna iniziativa su Facebook (dove non ho profilo) né so cosa sia il flickr blogger. Però mi adoprerò in ogni modo affinché gli attacchi personali a te cessino su tutti i fronti e il tuo nome sparisca.
Quanto pensavo io te l'ho già scritto. Per me prima finisce questa faccenda sgradevole, meglio è.
Non ti voglio fare la paternale, non è mio compito. Però sei giovane e da 44enne ti chiedo solo di cercare di conoscere e capire chi giorno dopo giorno viene sempre insultato senza un motivo vero, ma solo perché si usa fare così. Sei del sud. Ti fa piacere quando vieni chiamato terrone -così- tanto per gradire? Credo di no. Lo stesso ragionamento si applica agli omosessuali. Non ci fa piacere essere chiamati froci. Dopotutto, se ci tagli, sanguiniamo nello stesso modo in cui fai tu. O chiunque altro.
Ancora, buona fortuna.
Pietro

-----Messaggio originale-----
Da: Pinco Pallino
Inviato: martedì 9 giugno 2009 21.33
A: Stoney
Oggetto: Re: ok


Grazie.
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Qualche considerazione per concludere.

La prima è sull'insulto privato reso di domino pubblico. Portato alle estreme conseguenze -se accettassi questo teorema- mi chiedo cosa dovrei fare nel caso ricevessi delle minacce di morte per lettera. Significa che non dovrei denunciarle alle autorità? Non credo proprio.

Inoltre, l'insulto non investiva solo me (chessò, mi avesse apostrofato come p!r£a, cretino o $tr0n%0 avrei potuto risolvere in altro modo), bensì una vasta minoranza di suoi pari.

Mi è sembrato il caso di ribellarmi. Non sono assolutamente disposto ad accettare un attacco del genere. Non mi va più di commiserare chi non si fa il minimo scrupolo a offendere con la scusante dell'ignoranza. Non siamo noi a doverci giustificare perché omosessuali. Sono loro a doversi scusare per la loro superficialità.

La seconda considerazione (che riporto da una risposta data sul post precedente) è questa: non credo che le sue scuse siano state né convincenti né sincere, solo indotte dalle circostanze. In ogni caso, penso che fossero il massimo che si potesse ottenere. Inutile incaponirsi. Il signore in questione ha un lungo percorso da fare davanti a sé per arrivare a capire la portata del suo gesto. Spero solo che quanto successo lo convinca a intraprenderlo. Ma dubito che lo farà.

E per finire: Grazie a tutti i Flickrer che mi hanno affiancato in questa vicenda. Il loro sostegno è stato immediato e di proporzioni del tutto inaspettate. È vero che a volte unendosi si può ottenere molto più che la somma delle parti.

Facciamolo più spesso.

Cliccate sull'immagine per andare all'album Flick di theAmir, l'autore di questo bel disegno dal messaggio decisamente chiaro.

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La cosa

domenica 14 giugno 2009

Da il quaderno di Saramago:

Febbraio 17, 2009 alle 11:48 pm
Cosa fare con gli italiani?

Mi rendo conto che la domanda potrebbe suonare in qualche modo offensiva a un orecchio delicato. Di cosa si tratta? Un semplice particolare per chiamare in causa un intero popolo, per chiedergli conto dell’uso di un voto che, per la gioia di una maggioranza di destra sempre più insolente, ha finito per fare di Berlusconi padrone e signore assoluto dell’Italia e della coscienza di milioni di italiani? Anche se, in realtà, voglio dirlo subito, il più offeso sono io. Sì, esattamente io. Offeso nel mio amore per l’Italia, per la cultura italiana, per la storia italiana, offeso, ancora, nella mia ostinata speranza che l’incubo possa aver fine e che l’Italia possa riappropriarsi dell’esaltante spirito verdiano che, per un periodo, ha rappresentato la sua migliore definizione. E non mi si accusi di stare gratuitamente mischiando musica e politica, qualsiasi italiano colto e onesto sa che ho ragione e il perché.
È appena arrivata la notizia delle dimissioni di Walter Veltroni. Benvengano, il suo Partito Democratico è nato come la caricatura di un partito ed è finito, senza una parola né un progetto, come un convitato di pietra nella scena politica. Le speranze che in lui avevamo deposto sono state defraudate dalla sua inconsistenza ideologica e dalla sua fragilità caratteriale. Veltroni è il responsabile, certamente non unico, ma nella congiuntura attuale, maggiore, dell’indebolimento di una sinistra di cui si era presentato come salvatore. Pace all’anima sua.
Non tutto è perduto, però. È quello che ci dicono lo scrittore Andrea Camilleri e il filosofo Paolo Flores d’Arcais in un articolo recentemente pubblicato su “El País”. C’è da fare un lavoro insieme ai milioni di italiani che hanno già perso la pazienza vedendo il loro paese trascinato ogni giorno verso la pubblica derisione. Il piccolo partito di Antonio Di Pietro, l’ex-magistrato di Mani Pulite, può diventare il revulsivo di cui l’Italia ha bisogno per giungere a una catarsi collettiva che risvegli il civico agire nella parte migliore della società italiana. È l’ora. Speriamo che lo sia.
Giugno 8, 2009 alle 12:01 am
La Cosa Berlusconi

Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa Belusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora, se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa Belusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’immondizia della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?

Temo di sì.

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Omofobia

martedì 9 giugno 2009

PreScriptum: Per chi avesse letto il post in precedenza, sappia che questa è una versione epurata in quanto il signore in questione -citato per nome e cognome- si è scusato e mi ha chiesto di togliere i riferimenti alla sua persona. Credo sia giusto così ora. Anche se penso che questa storia vada ancora raccontata.


Beh, c'è una prima volta per tutti, no?
Questa è la mia.
Da tempo ormai faccio parte della web community Flickr per la condivisione di foto e immagini. Vi si trova di tutto: scatti conviviali, fiori, natura, paesaggi, ritratti, foto di nudo, scatti erotici e persino pornografia. Insomma, lo spettro è ampio.
Per chi non conoscesse Flickr (c'è un link qui a fianco nella barra verticale) posso dire che è un sito che oltre a raccogliere immagini, permette ai vari fruitori di interagire tra loro, commentare mutuamente le foto, scriversi mail, creare gruppi tematici, realizzare la propria personale lista di foto altrui preferite e via dicendo.
E qui arriviamo alla mia grande colpa.
Tempo fa, spulciando i vari album presenti sul sito, incappai casualmente su quello di Pinco Pallino. Trovando i suoi scatti ottimi, aggiunsi ai miei contatti il suo album cosicché ad ogni pubblicazione venissi avvertito.
Oggi, guardando uno dei suoi set di immagini (sottosezioni dell'album globale) con egli stesso come protagonista -senza fare assolutamente alcun apprezzamento- ho ritenuto di salvare alcuni suoi ritratti tra i miei preferiti.
Poco dopo ho ricevuto una FlickrMail (il sistema di messaggistica interna a Flickr) dal sig. Pallino che recitava esattamente così (copio e incollo):

Da: Pinco Pallino
Oggetto: uè uè
niente froci grazie
Non intendendo accettare insulti gratuiti, ho tentato l'invio di una risposta, ma, con mio grande disappunto, ho scoperto di essere stato bloccato e quindi inibito all'invio di FlickrMail. Non scoraggiandomi, sono andato sul sito personale del Sig. Pallino dal quale sono risalito all'indirizzo mail.
Ho così avuto la possibilità di replicare:
Scusa, avessi saputo che eri uno stronzo omofobo (pure un pochetto vigliacco. Bastava essere educati e chiedermi di evitare senza usare inutili insulti senza darmi possibilità di replica) non mi sarei mai permesso.
Sei un poveretto.
Buona fortuna.
Stoney64 da Flickr
Al che mi è stato prontamente risposto:
ma stai zitto pervertito. non ti permettere mai più di scrivermi.
meglio stronzo che ricchione. mi fai solo pena.
Che dire...
La prima cosa che mi è venuta in mente di fare è stata rendere pubbliche le idee del Sig. Pallino al resto degli utenti di Flickr. Augurandomi che non si vergoni delle sue idee, ho quindi postato un'immagine su Flickr in cui riassumevo la vicenda.

Ho poi pensato di mettere un post su questo blog il cui scopo è invitare chi legge a inviare al sig. Pallino (l'indirizzo mail lo trovate nella sezione contact del suo sito personale) un pensiero (educato, mi raccomando, anche se la tentazione di non esserlo è forte) in merito alle sue affermazioni omofobe. Mi appello soprattutto ai lettori eterosessuali di questo blog. Per fortuna persone come Pallino sono una minoranza. Riescono però a fare danni enormi col loro odio immotivato.
Mi piacerebbe poi ricevere da voi sia le vostre missive sia le eventuali risposte del sig. Pallino per pubblicarle qui.
Vi ringrazio da subito.
Pietro

Ps: Su Flickr è nato il gruppo Fuck Homophobia. Io ovviamente ho contribuito con questa foto.

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